Biblioteca comunale di Concesio | La distopia come riflesso del vissuto interiore
17503
post-template-default,single,single-post,postid-17503,single-format-standard,ajax_updown_fade,page_not_loaded,,qode-title-hidden,qode-theme-ver-7.7,wpb-js-composer js-comp-ver-4.7.4,vc_responsive

23 Nov La distopia come riflesso del vissuto interiore

giovedì 30 novembre ore 18.30
1 ora con Stefano Tevini
per una rilettura alternativa e sottile del genere, rifuggendone gli aspetti più spettacolari, in una prospettiva psicologica che indaga lo scambio vivo e doloroso fra uomo e mondo e su come la sia il prodotto del vissuto intimo e quanto esso ne sia influenzato. L’idea è di dar voce a opere letterariamente dense che conservano la carica critica ed eversiva del genere distopico esplorandone, sia in senso stilistico sia in senso di scelte letterarie, le strade meno battute.

Lo sguardo si soffermerà su 3 opere: la quadrilogia di Lanark scritta da Alasdair Gray, La bella burocrate di Helen Phillips e Storia di cento occhi, di Stefano Tevini

Nessun commento

Commenta