PIATTAFORMA NEL CENTRO DEL MONDO
di Michel Houellebecq
L’amore visto da un uomo. L’amore legato alla sfera fisica, all’attrazione, ai
sensi. Questo è l’amore che lega Michel, protagonista e Io Narrante,
funzionario ministeriale, a Valèry, dirigente di una grande azienda di
turismo.
Il sesso e la sua importanza: per superare il dolore – il
viaggio in Thailandia dopo la morte del padre; per vincere la noia –
delle persone che sono in viaggio con lui; per saldare il rapporto
d’amore con Valèry – e non ricadere nella monotonia.
L’alchimia di
amore e sesso sfrenato, che rende felici e vivi i protagonisti, diventa
una ricetta da inserire nell’all inclusive dei pacchetti turistici
dell’azienda in cui opera Valèry. Per essere più competitiva, per
aumentare i guadagni, l’azienda deciderà di proporre questi pacchetti
in Paesi istituzionalmente poveri, approfittando della prostituzione
locale. A quest’apogeo negativo della società occidentale, risponderà
chi non riesce a vedere nel nostro mondo un esempio di civiltà.
Definito cinico, o realista, a seconda delle opinioni, “Piattaforma”
offre molti spunti di critica: all’Occidente capitalista, alla sua
aridità, allo sfruttamento della prostituzione, all’Islam integralista
e ai monoteismi in generale. Da leggere, anche se quest’anno e i
prossimi quattro i francesi non ci andranno molto a genio.
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