Storia di Asta - libro del mese gennaio 2019 - Biblioteca comunale di Concesio
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28 Dic Storia di Asta – libro del mese gennaio 2019

di Jón Kalman Stefánsson
Iperborea, 2018 – 480 pagine

«È impossibile raccontare una storia senza sbagliare, senza intraprendere percorsi arrischiati, o senza dover tornare indietro, come minimo due volte – perché viviamo contemporaneamente in tutte le epoche.»

Questa riflessione letteraria non è che uno dei frammenti che compongono il puzzle della Storia di Asta, un racconto polifonico che ha sullo sfondo i paesaggi innevati dell’Islanda, il mare onnipresente, i fiordi e le rocce scure, i geyser e le fattorie isolate, mete frequenti e ( e acutamente derise) del turismo contemporaneo. Scrivere, raccontare, rappresenta in fondo la lotta contro la morte, perché senza qualcosa che possa restare di noi, è come non fossimo mai esistiti.

Siccome nessuna storia è una storia a sé e non è possibile raccontarla senza raccontare le vite di altri ed il cielo che le sovrasta, molti sono i pezzi che man mano si compongono e il quadro a poco a poco prende forma. La ricerca affannosa della felicità ed il bisogno inappagato di amore sono motivi costanti forse perché l’amore, finché c’è, non puoi misurarlo. Questo lo puoi fare solo dopo, con l’assenza.

Il racconto non è lineare ed i continui salti temporali costringono il lettore ad una fatica che viene largamente compensata dalla complessità dei personaggi, dalle digressioni letterarie, dalla raffinata colonna musicale e dai quesiti e riflessioni esistenziali.

Per chi… ha voglia  di  rinunciare per un momento alla propria  vita e calarsi completamente nella storia della giovane Asta perché questo personaggio veicola emozioni talmente profonde e universali che rendono impossibile non riconoscersi.

consigliato da Amalia

Abstract: Reykjavík, primi anni Cinquanta. In un piccolo appartamento seminterrato Sigvaldi e Helga toccano il cielo con un dito abbandonandosi alla loro giovane e travolgente passione e decidono di chiamare la figlia Ásta. Ásta come una grande eroina della letteratura nordica, Ásta perché ást in islandese vuol dire amore. Sedici anni dopo Ásta scopre il sentimento di cui porta il nome in una fattoria negli aspri Fiordi Occidentali dove trascorre l’estate. Lo impara a conoscere dalla storia tormentata tra un uomo e una donna uniti dalla solitudine e divisi dalla dura vita contadina; lo impara a capire dalla vecchia Kristín che ogni tanto, al mattino, si sveglia in un’altra epoca del suo passato e può così rimediare ai rimpianti che le ha lasciato la vita; lo vive sulla propria pelle insieme a Jósef, il ragazzo che le cambierà l’esistenza. Eppure sono tutte promesse di felicità non mantenute ad avvicendarsi in questa impetuosa storia famigliare, segnata per sempre dal giorno in cui Helga si rivela uno spirito troppo libero e assetato di emozioni per non ribellarsi alla soffocante routine domestica e abbandonare marito e figlie, lasciando Ásta con un’inquietudine, un’ansia di fuga, una paura di seguire fino in fondo i propri sogni. In un romanzo lirico, sensuale e corale, che si compone a puzzle seguendo i ricordi dei personaggi e le associazioni poetiche dei loro sentimenti, Stefánsson racconta l’urgenza e l’incapacità di amare, la ricerca di se stessi nell’eterna e insidiosa corsa alla felicità, e quel fiume di desideri e nostalgia che accompagna il destino di ognuno, sempre pronto a rompere gli argini e a scompaginare un’esistenza.

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