Un giorno questo dolore ti sarà utile - Libro del mese giovani adulti Luglio '20 - Biblioteca comunale di Concesio
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17 Lug Un giorno questo dolore ti sarà utile – Libro del mese giovani adulti Luglio ’20

di Peter Cameron
Adelphi, 2007 – 206 pagine
Tempo di lettura: 8 ore

«Quasi tutti pensano che le cose non siano vere finché non sono state dette, che sia la comunicazione, non il pensiero a dargli legittimità. È per questo che la gente vuole sempre che gli si dica «Ti amo, ti voglio bene».

Per me è il contrario: i pensieri sono più veri quando vengono pensati, esprimerli li distorce o li diluisce, la cosa migliore è che restino nell’hangar buio della mente, nel suo clima controllato, perché l’aria e la luce possono alterarli come una pellicola esposta accidentalmente.»

L’estate in città è uguale ovunque, potremmo quasi definirla uno stato d’animo. Le strade deserte, l’asfalto rovente, il tempo che scorre come melassa. E’ qui che incontriamo James, giovane newyorchese solitario. Fresco di diploma, ammazza il tempo lavorando nella galleria d’arte della madre e cercando case da acquistare nel Midwest. 

James non sa chi è, né cosa vuole fare della sua vita. I rapporti con gli altri lo mettono in crisi: preferisce osservarli a distanza, con uno sguardo tanto acuto quanto tagliente. Il difficile è comunicare, le parole restano intrappolate nella sua testa e creano un muro invalicabile tra lui e il mondo.

Il racconto intimo e delicato dell’estate di James ci fa conoscere un personaggio estremamente sensibile, in cui è facile ritrovare qualcosa di noi. James è un ragazzo fragile in modo realistico: Cameron non ne fa una caricatura romanticizzata ma un vibrante ritratto, con luci e ombre. Ci regala un protagonista autentico: complicato, egocentrico, non sempre facile da avere intorno e da avere a cuore. 

Questo è un romanzo che tratta sentimenti universali: la solitudine che il crescere porta inevitabilmente con sé, il senso di disorientamento che accompagna i momenti più critici, quei salti che ci separano dal resto della nostra vita. La difficoltà di prendere decisioni che ci sembrano più grandi di noi e dalle quali vorremmo fuggire. Il tentativo maldestro di capire chi siamo.

Growing might feel like breaking at first: all’inizio crescere sembra spezzarci. Scriveva Calvino: ”Alle volte uno si crede incompleto ed è soltanto giovane”. 

Per chi… ha terminato le superiori e non ha ancora trovato la sua strada. Per chi l’ha trovata, ma ne è spaventato ugualmente. Per chi sente la fatica di diventare adulti. Per chi quest’estate la passerà in città. 

consigliato da Matilde

Abstract: James ha 18 anni e vive a New York. Finita la scuola, lavoricchia nella galleria d’arte della madre, dove non entra mai nessuno: sarebbe arduo, d’altra parte, suscitare clamore intorno a opere di tendenza come le pattumiere dell’artista giapponese che vuole restare Senza Nome. Per ingannare il tempo, e nella speranza di trovare un’alternativa all’università (Ho passato tutta la vita con i miei coetanei e non mi piacciono granché), James cerca in rete una casa nel Midwest dove coltivare in pace le sue attività preferite – la lettura e la solitudine -, ma per sua fortuna gli incauti agenti immobiliari gli riveleranno alcuni allarmanti inconvenienti della vita di provincia. Finché un giorno James entra in una chat di cuori solitari e, sotto falso nome, propone a John, il gestore della galleria che ne è un utente compulsivo, un appuntamento al buio..

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Lettura

Scorrevolezza

80%

Coinvolgimento

70%

Descrizioni

70%

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