Questa è l'America - libro del mese di settembre '20 - Biblioteca comunale di Concesio
21922
post-template-default,single,single-post,postid-21922,single-format-standard,ajax_updown_fade,page_not_loaded,,qode-title-hidden,qode-theme-ver-7.7,wpb-js-composer js-comp-ver-4.7.4,vc_responsive

08 Set Questa è l’America – libro del mese di settembre ’20

di Francesco Costa
Mondadori, 2020 – 204 pagine
Tempo di lettura: 10 ore

«Ci sono molti posti del mondo di cui sappiamo meno che degli Stati Uniti d’America, ma non ci sono posti con un divario più ampio degli Stati Uniti tra quello che crediamo di sapere e quello che sappiamo effettivamente»

Perché ha senso oggi, in Italia, un saggio sugli Stati Uniti? La risposta non è immediata. In primis perché gli Stati Uniti ci assomigliano, o meglio: siamo noi che assomigliamo a loro, con un ritardo temporale di una manciata di anni. Quello che succede oggi in Europa è in molti casi già successo oltreoceano, nel bene o nel male. Gli Stati Uniti sono così rilevanti da plasmare la realtà del resto del mondo, una superpotenza in grado di decidere le sorti di economia, politica, consumi e costumi di un intero pianeta. Possiamo vederli come distanti, culturalmente o nello spazio, ma è innegabile la loro influenza. Conoscerli, quindi, per conoscerci meglio. 

In secondo luogo perché è molto probabile che dell’America sappiamo ben poco, pur essendo convinti di saperne tantissimo. Vista l’enorme rappresentazione  mediatica degli USA, siamo convinti di non avere bisogno di approfondire la questione: possiamo criticarne con sicurezza gli aspetti peggiori (la sanità poco accessibile e la diffusione delle armi tra i cittadini) e invidiarne i migliori (città bellissime e scintillanti, piene di caffetterie invidiabili e opportunità commerciali impensabili in Italia).  Come ci anticipa Costa fin dalle prime pagine invece, la nostra analisi si ferma spesso a un livello così superficiale da non andare tanto più in là dei soliti luoghi comuni. 

Il terzo motivo è che questo libro è scritto benissimo. Il saggio di Costa racconta in un modo estremamente scorrevole e godibile gli Stati Uniti di oggi, scoperchiando il vaso di Pandora e mettendo in luce tutte le dinamiche e le contraddizioni che hanno reso l’America quella che è. Dal problema delle armi a quello della sanità, dall’elezione di Obama a quella di Trump, dall’enorme piaga delle dipendenze da oppiacei alla crisi idrica di Flint. 

Ci accompagna in quelle zone di cui si parla poco ma con enorme peso per le sorti della nazione, come i paesi poveri a prevalenza bianca del Midwest o il Texas, riproduzione in miniatura dell’intero stato. E ci aiuta a capire meglio gli eventi che hanno scosso (e scuoteranno) il 2020, come il razzismo sistemico, le violenze della polizia e la lotta politica senza esclusione di colpi tra democratici e repubblicani.

Per approfondire, vi segnaliamo anche il podcast di Francesco Costa ”Da Costa a Costa”, disponibile gratuitamente su tutte le piattaforme. Francesco Costa sarà ospite al Festival della Letteratura di Mantova giovedì 10 settembre alle 16

Per chi… E’ curioso. Per chi vuole iniziare a informarsi sugli Stati Uniti e cerca un testo semplice e coinvolgente. 

consigliato da Matilde

Abstract: Ci sono pochi posti nel mondo dove il divario tra quello che crediamo di sapere e quello che sappiamo è tanto ampio quanto nel caso degli Stati Uniti. L’influenza statunitense nei nostri consumi è così longeva che pensiamo di conoscere bene l’America quando in realtà, nella gran parte dei casi, la nostra idea è un impasto di luoghi comuni e poche informazioni concrete. Convinti che gli statunitensi siano tutti armati fino ai denti, non sappiamo, per esempio, che la metà delle armi in circolazione in America è posseduta dal 3 per cento della popolazione. Coltiviamo il luogo comune per cui gli Stati Uniti usino la mano pesante contro l’evasione fiscale e i reati dei cosiddetti colletti bianchi, ma in carcere ci vanno ancora soprattutto ragazzi neri. Ragioniamo e discettiamo sulla cultura americana e sulla sua idea di Stato e libertà, paragonando il tutto a quello che succede qui da noi, senza sapere o tener conto che gli Stati Uniti sono un Paese molto poco popolato: ci sono più persone nella sola New York di quante ce ne siano in 40 dei 50 Stati. Siamo abituati a leggere l’intera politica estera statunitense innanzitutto sulla base del petrolio, e della necessità di trovarlo, ma oggi gli Stati Uniti sono pressoché indipendenti dal punto di vista energetico. L’elenco potrebbe continuare. Allo stesso modo, abbiamo accolto il risultato elettorale più clamoroso in quasi tre secoli di storia statunitense, la vittoria del repubblicano Donald Trump alle presidenziali del 2016, a pochi anni di distanza dell’elezione di Barack Obama, primo presidente nero, come la logica e prevedibile conseguenza dei nostri luoghi comuni. Eppure ci sono fatti e cambiamenti profondi e non sempre visibili che spiegano eventi così straordinari. In quest’anno così cruciale per la politica statunitense, che porterà all’elezione di un nuovo presidente o alla rielezione di Trump, Francesco Costa riflette sulle trasformazioni e i problemi dell’America, quella vera, raccontandoci il doloroso ma inesorabile smarrimento di un Paese speciale che diventa ogni giorno più normale.

TAG

Clicca sul bottone per scoprire altri titoli con gli stessi temi

Lettura

Scorrevolezza

90%

Coinvolgimento

75%

Descrizioni

85%

Nessun commento

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.